Manifesto dei diritti alimentari dei bambini
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Dare ai bambini una buona educazione alimentare non significa semplicemente insegnare loro a mangiare cibi sani; significa accompagnarli lungo un complesso e articolato percorso di scoperta e di conoscenza che dura tutta l’infanzia e che, con un po’ di fortuna, farà di loro degli adulti capaci di prendersi cura della propria salute, di diventare consumatori attenti e consapevoli e di godere del semplice piacere della convivialità. Federica Buglioni
Da dove si comincia? Prima di tutto dall’idea che l’educazione alimentare non è un “problema”, ma un’opportunità, che ha una ricaduta positiva su tutta la famiglia, in termini di salute, di qualità delle relazioni a tavola, di acquisizione di competenze, di contatto col mondo naturale e così via. Si comincia anche dalla consapevolezza che l’educazione alimentare non è un dovere, ma un diritto fondamentale di tutti i bambini, che noi adulti abbiamo il dovere di tutelare.
MANIFESTO DEI DIRITTI ALIMENTARI DEI BAMBINI
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IL DIRITTO A UN PASTO SANO
adeguato alle esigenze di crescita e di salute di ciascuno, in termini di qualità e di quantità.
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IL DIRITTO ALLA CONVIVIALITÀ
e a consumare i pasti in un clima sereno e col televisore spento, ad essere ascoltati
e a non essere esclusi dalla conversazione a tavola.
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IL DIRITTO A UN AMPIO VENTAGLIO ALIMENTARE
e a essere accompagnati con rispetto nella conoscenza dei propri gusti,
liberi di rifiutare alcuni alimenti sgraditi.
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IL DIRITTO DI ACCESSO ALLA CULTURA DEL CIBO
anche con l’esperienza diretta della coltivazione, per riscoprire il piacere
di conoscere e curare quello che poi si consuma.
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IL DIRITTO A UNA CUCINA SICURA
in termini di arredi, di utensili, di metodi di cottura e di conservazione degli alimenti.
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IL DIRITTO DI IMPARARE A CUCINARE
di apprendere a poco a poco i gesti, gli strumenti e le operazioni necessarie per preparare
un pasto, sempre con un adulto a fianco e con le necessarie precauzioni di sicurezza.
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IL DIRITTO AD AVERE GUIDE RESPONSABILI
ovvero adulti che si assumano la responsabilità dell’educazione alimentare
e che si impegnino a perseguire costantemente questo obiettivo.
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IL DIRITTO AL RISPETTO DELLE DIFFERENZE
a non sentirsi esclusi se si hanno esigenze alimentari diverse da quelle degli altri bambini
e a trovare, specie nella ristorazione pubblica, competenza e disponibilità.
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IL DIRITTO A INFORMAZIONI VERITIERE SUL CIBO
sia da parte della famiglia, sia da parte delle aziende che producono
o distribuiscono alimenti destinati ai bambini.
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